REACH Piemonte

Regolamento REACH

Registration, Evaluation, Authorisation and Restriction of Chemicals

Registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche

Regolamento (CE) n. 1907/2006

Il REACH è un regolamento dell’Unione Europea introdotto il 18 dicembre 2006 ed entrato in vigore il 1° giugno 2017 a tutela della salute dell'uomo e dell’ambiente dai rischi specifici che possono derivare dalle sostanze chimiche.

Il regolamento riguarda l'identificazione, la registrazione e la valutazione di tutte le sostanze chimiche: quelle utilizzate nei processi industriali e quelle che sono componenti di oggetti di uso quotidiano. Le autorizza o, se necessario, ne restringe l'uso e la circolazione.

Rispetto ai regolamenti precedenti è qui introdotta l'inversione dell'onere della prova: il REACH attribuisce i compiti di identificazione e gestione dei rischi collegati alle sostanze chimiche alle aziende che le producono e/o le commercializzano nell’UE.

L’ECHA (Agenzia europea delle sostanze chimiche) è l'organo costituito contestualmente all'approvazione del regolamento, allo scopo di ricevere dalle aziende le singole registrazione e valutarne la conformità.

Le aziende hanno l'obbligo di dichiarare i modi di utilizzo delle varie sostanze senza correre rischi, e comunicare le eventuali misure di gestione del rischio agli utilizzatori.

Il REACH inoltre promuove lo sviluppo sostenibile e l'innovazione tecnologica per sostituire sostanze a rischio con altre a minore impatto, e lo sviluppo di metodi alternativi per valutare la tossicità sia delle nuove sostanze nuove sia di quelle già presenti sul mercato.

Gli obiettivi del regolamento REACH per i composti chimici sono dunque:

  • assicurare un elevato livello di protezione della salute dell'uomo e dell'ambiente;

  • attuare una semplificazione riunificando in un unico provvedimento la precedente legislazione europea in ambito chimico.

REACH in Italia

Per quanto riguarda l’attuazione del Regolamento REACH in Italia, il ruolo di Autorità Competente è svolto dal Ministero della Salute, che opera di intesa con il Ministero della Transizione ecologica e con il Ministero dello Sviluppo Economico.

Per il supporto tecnico-scientifico le Amministrazioni centrali si avvalgono dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e del Centro Nazionale Sostanze Chimiche, prodotti cosmetici e protezione del consumatore (CNSC) dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Presso l’AC è istituto il Comitato Tecnico di Coordinamento (CTC) che definisce le azioni e gli interventi nazionali e internazionali per l’implementazione dei Regolamenti REACH e CLP.

Il CTC opera attraverso gruppi di lavoro:

  1. Formazione ed informazione;

  2. Supporto ai comitati dell’ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche);

  3. Confronto con le imprese;

  4. Comitato ex articolo 133 del regolamento (CE) n.1907/2006;

  5. Supporto alle attività di enforceament armonizzate;

  6. Nanomateriali;

  7. Coordinamento della Rete dei laboratori.

L’attività di controllo per la verifica del rispetto degli obblighi del regolamento è regolata dall'Accordo Stato - Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, del 29/10/2009. Tale Accordo ha permesso la programmazione e la realizzazione dei Piani nazionali di controllo (PNC) a cui seguono specifici piani regionali.

I suddetti Piani sono definiti dall'Autorità competente in coordinamento con il Gruppo Tecnico Interregionale (CTI) REACH, organo interno del Comitato Interregionale della Prevenzione (CIP) della Commissione Salute, istituito dal 2008 e ratificato dal CIP il 10/06/2009 dal coordinamento delle Regioni e Provincie Autonome. Tale Gruppo è costituito da operatori delle diverse componenti istituzionali dei sistemi regionali (Assessorati alla Salute, Dipartimenti di Prevenzione delle ASL, Assessorati all'Ambiente e ARPA). Compito di tale gruppo è definito dall’accordo Stato Regioni del 2009, che individua nelle strutture territoriali le competenze per i controlli e per la vigilanza sulle attività di enforcement (REF) definite dal Forum della vigilanza ECHA anno per anno.

Il sistema dei controlli, oltre all’Autorità competente e alle amministrazioni centrali, è affidato alle Regioni e Province autonome.

L’attività di controllo riguarda anche la partecipazione dell’Italia ai progetti di controllo armonizzati dell’ECHA denominati REF “REACH EN-FORCE”.

Infine, l’Accordo Stato – Regioni del 7 maggio 2015 sancisce gli aspetti inerenti le attività analitiche dei campioni prelevati durante i controlli e definisce la rete nazionale dei laboratori.

REACH in Piemonte

La Regione Piemonte con D.G.R. 30-13526 16/03/2010 ha individuato la Direzione Sanità e Welfare quale Autorità competente regionale per il coordinamento delle attività, e il Dipartimento di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali quali strutture territoriali che esplicano l'attività di controllo.

Con Determinazione Dirigenziale n. 32 del 18/01/2011 la Direzione Sanità ha istituito il Comitato Tecnico di Coordinamento (CTC) per dare omogenea attuazione sul territorio regionale dell'Accordo n.181/CSR del 29/10/2009, costituito da personale della Direzione Sanità e Welfare -Settore Prevenzione e Veterinaria, della Direzione Ambiente, Energia e Territorio, della Direzione Competitività del Sistema regionale e dell'ARPA Piemonte.

In seguito ha definito, con D.G.R. 28-3146 19/12/2011, il proprio NUCLEO TECNICO REGIONALE competente REACH-CLP incaricato di svolgere i programmi di vigilanza e controllo previsti dai regolamenti REACH e CLP.

Il Nucleo Tecnico è composto da Esperti di Regione Piemonte, ARPA Piemonte e Dipartimenti di Prevenzione delle AA.SS.LL. piemontesi, opportunamente formati con corsi organizzati dal Ministero della Salute in collaborazione con Istituto Superiore di Sanità e le Regioni.

Nel 2019 l'accordo tra il Ministero della Salute e la Regione Piemonte si è concretizzato nel Progetto:

Opportunità di elevare i livelli di sicurezza per la salute e per l’ambiente attraverso le misure di gestione del rischio previste dal regolamento REACH per i prodotti di largo consumo: sostanze pericolose nei prodotti per l’igiene femminile e nel pellet

il cui obiettivo è valutare l’applicabilità delle restrizioni definite dal regolamento REACH alle matrici pellet e prodotti per l’igiene femminile.

Il progetto, coordinato dalla Direzione Ambiente, Energia e Territorio della Regione Piemonte e finanziato del Ministero della Salute – capitolo 4145 REACH, si è sviluppato in armonia con il Piano Regionale di Qualità dell'Aria, che individua misure per la tutela dell'ambiente e della popolazione, e il Piano Regionale di Prevenzione che fissa obiettivi, strategie e azioni per la promozione della salute e la prevenzione delle malattie, sulla base dello stato di salute della popolazione piemontese.

Il Piano Regionale di Qualità dell'Aria, tra le altre, individua politiche specifiche sull’utilizzo di biomasse e sulla loro qualità finalizzate alla minimizzazione degli inquinanti in atmosfera in accordo con le altre regioni del bacino padano.

Il Piano Regionale di Prevenzione individua, inoltre, attività di supporto alle politiche ambientali Regionali di miglioramento delle matrici ambientali: aria, acqua e suolo, anche attraverso la realizzazione di programmi di controllo in materia di REACH/CLP (Classification, Labelling, Packaging) sulle sostanze chimiche/miscele/articoli pianificati secondo i criteri europei, nazionali e regionali.

Le Attività amministrative ed ispettive connesse all'attuazione del Regolamento CE 1907/2006 REACH sono svolte per la Regione Piemonte dal Nucleo Tecnico Regionale REACH-CLP, costituito da personale della Direzione Sanità e Welfare - Settore Prevenzione e Veterinaria, della Direzione Ambiente, Energia e Territorio - Settore Emissioni e Rischi Ambientali, dell'ARPA Piemonte e dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL piemontesi, e dai Referenti REACH-CLP dei Dipartimenti di Prevenzione delle ASL piemontesi.

ARPA Piemonte costituisce il laboratorio ufficiale regionale per le attività connesse ai Regolamenti REACH e CLP e appartiene alla rete nazionale dei laboratori sancita dall’Accordo Stato – Regioni del 7 maggio 2015.

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